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Laila a Londra il 5 aprile, prima tappa, poi il sogno Silicon Valley

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«Quando sogna, l’uomo è un gigante che divora le stelle», è una bella frase di Carlos Saavedra Weise, che ben rispecchia l’avventura di Laila e della startup Mazer che ha ideato il progetto.

Quando Carmine Pappagallo e Gianfranco Fedele, i due cofounder di Laila, hanno dato vita al progetto davanti al distributore del caffè, nessuno dei due pensava che in così breve tempo, poco più di un anno, il chatbot dal cuore umano, potesse fare tanta strada.

Prima la vittoria al bando Smart&Start di Invitalia (400mila euro), poi l’overfunding con la raccolta di 100mila euro in crowdfunding su 200Crowd, e poi dopo la selezione in Techitalia, una delle community più apprezzate di innovatori a Londra che supportano le startup italiane in terra britannica.

Un percorso davvero a mille all’ora, che prevede ancora tante tappe, tutte da esplorare. La prossima è il 5 aprile, con un appuntamento decisivo per la storia del progetto: il pitch a Londra davanti a una platea di investitori internazionali. E poi ancora un’altra tappa, ancora più ambiziosa: l’apertura di una branch di Laila in Silicon Valley. Ti raccontiamo tutto in questo articolo.

Laila, un sogno diventato realtà

Quando si raccontano le storie delle startup a volte si tendono ad enfatizzare degli aspetti. Eppure, per Laila c’è poco da accentuare, tutto è nato proprio come te lo raccontiamo, da una semplice chiacchierata davanti al distributore del caffè.

Gianfranco e Carmine pensano di realizzare un’innovazione in grado di aiutare soprattutto le PMI a potenziare le loro attività di customer care e di marketing, e così fidelizzare di più i loro clienti.

L’idea per farlo è una tecnologia, un chatbot, un agente conversazionale capace di comportarsi come farebbe un essere umano. Per creare, non un semplice prodotto, ma una vera e propria innovazione, Gianfranco e Carmine cercano subito delle partnership prestigiose: come quella con il dipartimento di intelligenza artificiale dell’Università degli Studi, Luigi Vanvitelli.

Grazie al lavoro del team di Mazer e dei ricercatori universitari, nasce il nostro chatbot che grazie all’intelligenza artificiale e al machine learning, impara dal comportamento degli utenti, riesce a capirli e a prevedere i loro desideri.

L’estrema flessibilità della tecnologia, consente poi ai cofounder di creare più di una soluzione, da quella pensata per il customer care, ne nascono delle altre, con il chatbot che mostra la sua capacità di lavorare nelle attività di marketing e di lead generation.

Laila e la sua anima internazionale

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La grande ambizione del team di Laila è la chiave per capire la storia che ti stiamo raccontando. In poco tempo, il progetto riesce a farsi notare in Italia, attirando l’attenzione della stampa,  e di un programma di accelerazione internazionale, Techitalia, che decide di selezionare Laila tra i suoi progetti.

Cos’è Techitalia? È una community di innovatori, manager, imprenditori, startupper di oltre 2000 membri, con sede a Londra. Il suo scopo è facilitare l’internazionalizzazione in terra britannica di progetti di innovazione italiani. Per farlo, il programma ha due fasi: la prima è un percorso di formazione con oltre 50 mentor di big company, come Google, Gartner, Microsoft e Vodafone.

La seconda è una giornata dedicata alla presentazione dei progetti presso un pubblico di investitori e imprenditori italiani ed inglesi. Il pitch di Laila, una presentazione di circa 10 minuti nella quale racconteremo le evoluzioni del progetto negli ultimi cinque mesi, avrà luogo la prossima settimana, il 5 aprile, un giorno che rappresenta un altro straordinario tassello nella nostra storia.

Non solo Londra: la Silicon nel cuore

Il cinque aprile è solo una prima tappa. Le ambizioni dei founder di Laila li hanno portati a sondare anche altri mercati, come San Francisco, la terra che consente ai grandi progetti di prendere vita.

Londra è solo la prima tappa di Laila e ti sveliamo che stiamo per costruire anche una branch di Laila, in terra americana.

Riusciremo nell’impresa? Segui il nostro blog per scoprire tutti gli aggiornamenti sul nostro progetto.

Collaborazioni

SSI001605 – CUP: C26G18000010008 – AXIS III Investment priority 3rd Action 3.5.1