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L’importanza di avere un chatbot italiano

Sono numerose le piattaforme di chatbot che online vantano di utilizzare le Intelligenze Artificiali in più lingue. Ma è realmente possibile?

Pochi sanno che quando si hanno una o più Intelligenze Artificiali in grado di instaurare un dialogo con gli utenti, il passaggio da una lingua all’altra è tutt’altro che banale.

Le Intelligenze Artificiali, che nell’ambito delle piattaforme conversazionali sono basate prevalentemente su tecnologie di tipo Machine Learning, non sono semplici algoritmi ma sistemi che vanno opportunamente istruiti per imparare a riconoscere nell’ambito della domanda dell’utente ciò che l’utente veramente vuole.

Non è automatico il trasferimento di una tecnologia come i chatbot da una lingua all’altra: un chatbot pensato per operare con la lingua inglese, per operare in italiano va re-istruito e questa operazione richiede grandi competenze linguistiche.

Laila è un progetto italiano che nasce in un contesto territoriale molto stimolante. Contribuiscono all’evoluzione della sua Intelligenza Artificiale staff di informatici e lingusti accomunati da una grande passione per la Conversational UX, una disciplina a cavallo tra linguistica, automazione e psicologia.

In definitiva, nell’ambito delle tecnologie di tipo AI pensare che un sistema in grado di conversare con utenti in lingua inglese possa essere automaticamente adattato alla lingua italiana è un errore.

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