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Chatbot nella finanza: 5 usi possibili

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Intelligenza artificiale e chatbot entrano nella finanza e la rivoluzionano. Ecco cinque vantaggi che le banche possono trarre dall’uso degli agenti conversazionali.

L’intelligenza artificiale è un vero affare per le banche. Secondo una ricerca di Juniper Research, l’introduzione delle tecnologie di AI farà risparmiare agli istituti finanziari circa 1 trilione di dollari entro il 2030.

Le banche più illuminate hanno già capito le potenzialità delle applicazioni di AI all’interno dei loro business e stanno sperimentando i vantaggi dei chatbot.

Come chatbot e ai possono aiutare gli istituti finanziari? In cinque modo principali che analizziamo in questo articolo.

finanza e futuro

Quattro minuti in meno per offrire una risposta

Uno dei vantaggi offerti dai chatbot alle banche, risiede nella possibilità di velocizzare le operazione di customer care. Secondo l’indagine di Juniper Research, ogni utente della banca risparmia quattro minuti in media quando cerca di risolvere un suo problema con un chatbot, rispetto ai tempi che servono con operatori umani. La società di consulenza americana, sottolinea come i chatbot possano gestire migliaia di richieste contemporaneamente, migliorando il servizio clienti di una banca.

Chatbot offrono consigli su come usare bene i soldi

Le banche usano i chatbot poi per migliorare l’esperienza dei loro utenti. Per esempio, Bank of America, si serve della tecnologia per facilitare l’interazione con i suoi clienti, inviare notifiche, report, e consigliare su come risparmiare soldi o investirli. Bank of America non è l’unico colosso a usare chatbot online per rafforzare il suo rapporto con gli utenti. Anche altri colossi della finanza, come HSBC, American Express, e la Commonwealth Bank of Australia hanno adottato la tecnologia per assistere i loro utenti in diverse attività.

La generazione dei lead

Abbiamo già scritto del ruolo che rivestono i chatbot nelle attività di lead generation. Sempre secondo l’indagine di Juniper Research, le aziende che usano chatbot hanno aumentato del 600% il numero dei lead, rispetto ad attività di marketing tradizionali. Integrati nel sito e nelle applicazioni delle banche, i chatbot iniziano a conversare con gli utenti e indagano quali sono i loro interessi e i prodotti di cui hanno bisogno. Dopodiché inviano questi “lead” con le info raccolte, al team di marketing della banca che può così adottare delle azioni ad hoc di remarketing.

Supporto “real time” e altro…

Una delle qualità più apprezzate dei chat bot è la loro capacità di integrarsi su varie piattaforme: sito, social media (Facebook, Messenger, Twitter) e applicazioni. L’integrazione offre tre vantaggi alle aziende:

  • Offrire risposte “in tempo reale” a tutti gli utenti che contattano il brand sulle varie piattaforme che abbiamo citato.
  • Uniformare il “tone of voice” dell’azienda, che risponderà a tutti con lo stesso linguaggio, dando coerenza all’immagine del brand presso il suo pubblico.
  • Ridurre il numero di chiamate che in media i call center di un’azienda (e di una banca, nello specifico) ricevono da utenti che non sono riusciti a trovare un modo immediato per risolvere un loro problema.

chatbot per aziende

Più chatbot per aziende = meno costi

C’è poi un altro vantaggio dei chabot: la riduzione dei costi. Va da sé che adottare un chatbot ha dei costi inferiori che creare un team nutrito nel customer care, ognuno con delle competenze specifiche in un settore. La chat virtuale con un’intelligenza artificiale consente di risparmiare sui costi del personale del servizio clienti e investire in altri settori su cui c’è un maggiore bisogno di risorse umane. L’uso dei chatbot nel servizio clienti, inoltre, riduce gli errori che possono essere causati dagli operatori umani.

Vuoi sapere di più sui chatbot, sulle loro qualità e caratteristiche? Leggi la nostra mini guida dal titolo,  8 cose che devi sapere sui chatbot.

Collaborazioni

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